CHI SIAMO:
Il Progetto Domus:
L’Associazione Nazionale DoMuS di Trento ha preso spunto dall’esperienza della Cooperativa sociale “Tagesmutter del Trentino – Il Sorriso”, fondata oltre dieci anni fa da Caterina Masè, oggi Presidente della stessa Associazione.
L’associazione nazionale DoMuS nasce dalla volontà di sostenere e promuovere anche in Italia l’esperienza delle Tagesmutter/Madri di giorno, così come conosciuta nel contesto europeo.
L’esperienza dell’Associazione DoMuS sostiene e diffonde la valenza educativa della Tagesmutter in quanto tale figura ”consente alle famiglie di affdare in modo stabile e continuativo i propri fgli a personale educativo (Tagesmutter) appositamente formato che professionalmente, in collegamento con organizzazioni senza scopo di lucro, fornisce educazione e cura a uno o più bambini di altri presso il proprio domicilio o altro ambiente adeguato ad
offrire cure familiari”.
L’Associazione DoMuS ha intravisto l’opportunità di poter realizzare le aspirazioni lavorative delle donne conciliandole con la vita familiare e la possibilità di offrire ad altre donne la medesima opportunità come famiglie utenti del servizio.
L’Associazione opera in primo luogo sostenendo gli associati nello sviluppo di servizi, attività e iniziative da loro promossi, che siano rispettosi delle potenzialità e delle risorse offerte dai singoli e dalle loro famiglie e favorendo
al tempo stesso modalità organizzative di sostegno e di risposta ai problemi da loro evidenziati.
L’associazione intende promuovere su tutto il territorio nazionale una rete tra soggetti che realizzino e che intendano attivare forme innovative di servizi alla persona, con particolare riferimento ai servizi rivolti ai minori nella fascia di età 0/13 anni.
Perchè Domus?
L'esperienza già maturata con successo in alcune realtà può essere una risorsa anche per chi,oggi, intende attivare il Servizio.
Il supporto alle istituzioni locali e la maturazione della professionalità sul territorio nazionale ed estero.
Il sostegno dello start–up, favorendo cooperative o associazioni locali nell'avvio del Servizio e nella formazione delle operatrici.
L'ottimizzazione delle risorse e lo sviluppo imprenditoriale nelle cooperative e nelle associazioni che già operano nel settore, rendendo circolari le esperienze e favorendo la conoscenza di
"buone pratiche".
Attualmente all’Associazione nazionale DoMuS aderiscono 39 Organizzazioni sparse su tutto il territorio nazionale.
Tali Organizzazioni associano complessivamente centinaia di Tagesmutter.
OBBIETTIVI:
Per le famiglie utenti:
- Aumento delle possibilità di conciliazione famiglia/ lavoro (considerando la fessibilità contrattuale sem- pre più richiesta dal mercato del lavoro);
- Capillarità sul territorio;
- Possibilità di avere un servizio di qualità nel rispetto di un “patto educativo”;
- Possibilità di affdamento diretto del proprio bambino a persone di fducia in un contesto di socializzazione “di piccolo gruppo”;
- Personalizzazione del servizio e possibilità di passare con il proprio bimbo tutto il tempo desiderato.
Per le “Tagesmutter”/Madri di giorno:
- Percorso formativo appositamente studiato sia nei contenuti che nella strutturazione oraria; reinserimento nel mondo del lavoro attraverso un’attività che concilia facilmente impegni lavorativi e impegni famigliari;
- Formalizzazione del rapporto di lavoro con conse- guente emersione del lavoro nero;
- Supporto tecnico – gestionale alle singole educatrici all’interno di una rete che ottimizza l’utilizzo delle risorse disponibili e garantisce gli standard di qualità delle prestazioni professionali ed inoltre elimina l’isolamento;
- Miglioramento delle condizioni economiche famigliari;
- Autoimprenditorialità femminile.
Per le istituzioni:
- Possibilità di assicurare risposte adeguate e innovative ai bisogni emergenti in merito ai servizi all’infanzia;
- Costi di avviamento e di realizzazione del servizio estremamente contenuti;
- Riduzione delle liste d’attesa per i servizi comunali tradizionali;
- Riduzione del lavoro nero;
- Possibilità di aiutare le famiglie utenti contribuendo totalmente o in quota parte alla spesa per il servizio;
- Implementazione dei servizi all’infanzia anche in territori periferici;
- Rivitalizzazione del tessuto sociale attraverso la crea- zione di una rete tra famiglie;
- Sostegno indiretto alla genitorialità e al compito dell’educazione dei figli, riducendo le tentazioni di “delega” e alimentando la corresponsabilità educativa.